Botaniche
Angelica
(Angelica archangelica)
Dal greco ἄγγελος, è un'erba "scacciadiavoli": un rimedio per proteggersi dagli incantesimi e dai malefici.
Calamo
(Acorus Calamus L.)
Viene anche chiamato canna odorosa, per il profumo di limone che caratterizza le sue foglie.
Camomilla
(Matricaria chamomilla)
Per gli antichi greci era la “mela della terra” per via del suo caratteristico ed avvolgente profumo.
Cannella
(Cinnamomum verum)
Spezia afrodisiaca: anche nostradamus la utilizza nella ricetta di un potente filtro d’amore promettendo “amore-follia”
Cardamomo
(Elettaria cardamomum)
Sembra che i suoi semi aiutino a conquistare una persona se nascosti in un infuso o in una bevanda.
Cassia
(Cinnamomum cassia)
Spezia quasi gemella della Cannella di Ceylon, è nota in molti paesi come cannella cinese, la cassia è una delle spezie più antiche: la sua presenza è infatti documentata nella Cina del 2500 a.C. Fu introdotta in Europa attraverso le piste carovaniere delle spezie provenienti dall’Oriente.
Cinque spezie cinesi
La sua origine è molto antica e combina sapientemente gli aromi dolci della cannella e dei chiodi di garofano, il profumo di liquirizia dei semi di finocchio e dell’anice stellato e la freschezza e il pizzicorino del pepe di Sichuan.
Coriandolo
(Coriandrum sativum)
Nel XV secolo, durante i festeggiamenti di carnevale, si lanciavano confetti che spesso consistevano in semi di coriandolo glassati.
Foglie di Kaffir
(Citrus hystrix)
Si tratta delle foglie di un albero che produce una specie di piccolo lime chiamato Combava. Hanno un aroma di limone e clorofilla molto intenso e pungente.
Galanga
(Alpinia galanga)
La parola galanga è una distorsione della parola araba Khalanjan, che a sua volta deriva dal temine cinese Liangtiang, ovvero zenzero dolce.
Ginepro
(Juniperus communis)
La sua pianta ha capacità di portare contemporaneamente frutti a diverso grado di maturazione, per questo le si attribuisce un alto valore scaramantico.
Liquirizia
(Glycyrrhiza glabra)
Il nome liquirizia deriva dal greco glucos (dolce) e riza (radice). Pochi sanno che questa radice assume sapori, consistenze e forme completamente diverse a seconda dei vari paesi del mondo.
Pepe del Bengala
(Piper longum)
È meno piccante del pepe nero con note dolci e fruttate, con un sentore di cannella, liquirizia e anice. I Romani lo apprezzavano tantissimo e lo tassavano ritenendolo un lusso.
Pepe di Sichuan
(Zanthoxylum piperitum)
E’ una delle spezie cinesi più antiche e anche Confucio la nomina nel suo “Poema delle odi”. Per molti secoli fu offerta come dono agli imperatori.
Pepe di Timut
(Zanthoxylum armatum)
Proviene dalla stessa famiglia del pepe di Sichuan, la Zanthoxylum. Il suo aroma è penetrante, con note di pompelmo, lime e frutto della passione, con sentori di fiori bianchi.
Radice di Iris
Viene utilizzata negli alcolici sin dagli Antichi Greci e Romani. Infatti, essa ha il potere di “fissare” gli altri odori, cioè di renderli molto meno volatili.
Rosmarino
(Rosmarinus officinalis)
Il suo nome latino Rosmarinus potrebbe derivare dall’associazione delle parole ros e maris, con il significato di “rugiada del mare”: in riferimento al colore lilla-indaco dei fiori che ricorda il colore del mare.
Scorza di Arancia di Ribera
Sono le uniche arance in Europa ad aver ottenuto il marchio D.O.P.
Scorza di Limone
L’immancabile tocco agrumato, che riporta i pensieri alla Costiera Amalfitana e ai suoi paesaggi.
Tè Nero
Si narra che la scoperta del tè nero sia dovuta ad un caso fortuito: una partita di tè verde che nel XVI secolo fermentò a causa di un errore di produzione. I coltivatori ne assaggiarono le foglie e rimasero stupiti del suo eccellente aroma. Da allora il tè verde viene lasciato volutamente fermentare per ottenere il tè nero.



